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Amministrative Arezzo 2026: l’analisi pre-voto di Massimo Gervasi

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In questa campagna elettorale abbiamo visto di tutto: trasformismi, ritorni improvvisi, candidati costruiti dai partiti e altri impresentabili perfino sotto il profilo giuridico e morale. Una politica che continua a presentarsi come nuova, ma che troppo spesso è sostenuta dagli stessi sistemi di potere che da anni governano Arezzo dietro le quinte. E mentre si parla di slogan, sicurezza e promesse irrealizzabili, nessuno affronta il vero nodo che ha soffocato la città negli anni: basta conflitti di interesse e basta fondazioni trasformate in mangiatoie della politica e dei soliti noti. La verità è che questa campagna elettorale non ha dato la sensazione di aver trovato squadre realmente all’altezza della situazione. E paradossalmente, tra i candidati sindaci, pochi sembrano rappresentare davvero il cambiamento che Arezzo avrebbe bisogno di vedere. I veri candidati sindaci, forse, sono nascosti tra i candidati al Consiglio Comunale. Persone che nelle proprie liste hanno già dimostrato c...

LA STORIA DELLA SCUOLA

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La scuola raccontata con semplicità Recensione di Massimo Gervasi "La storia della scuola" di Roberta Congia è un piccolo viaggio chiaro e accessibile dentro uno dei pilastri della nostra società: l’educazione. In poche pagine, l’autrice riesce a condensare secoli di evoluzione, accompagnando il lettore dalle prime forme di insegnamento fino alla scuola moderna, senza mai risultare pesante o distante. È proprio questa la sua forza: rendere comprensibile a tutti un tema spesso trattato in modo complesso. Il libro offre uno sguardo lineare e ordinato, utile non solo per chi studia, ma anche per chi vuole semplicemente capire da dove nasce il modello scolastico che ancora oggi viviamo. Una lettura breve, ma significativa, che invita a riflettere su quanto la scuola sia cambiata nel tempo e su quanto continui a essere centrale nella crescita delle persone. In fondo, questo libro rappresenta anche un punto di partenza: l’inizio di un percorso che guarda oltre il passato. Perché ...

Il mito del posto fisso e l’equivoco del colloquio: quello che scuola e lavoro non si dicono

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Articolo di Massimo Gervasi  Il posto fisso continua a essere uno dei grandi miti italiani. Un’idea rassicurante, quasi salvifica, che però spesso si scontra con una realtà molto più complessa. A parlarne senza giri di parole è Antonio Sorrento , presidente delle Partite IVA Nazionali, mettendo il dito in una ferita che nessuno ama davvero guardare: il cortocircuito tra istruzione, aspettative e mondo dell’impresa. Ogni giorno imprenditori e selezionatori si trovano davanti ragazzi e ragazze preparatissimi sul piano teorico, con curricula impeccabili, titoli, master, certificazioni. Eppure, appena inizia il colloquio, qualcosa si inceppa. Non sanno “vendere” se stessi, non riescono a raccontare cosa sanno fare, cosa possono portare in azienda. Vanno in tilt. Non per mancanza di intelligenza, ma perché scuola e lavoro parlano due lingue diverse. La domanda, allora, è inevitabile: la scuola italiana prepara davvero al lavoro? O meglio: prepara al dialogo che serve per entrare nel lav...

IL FUTURO DI AREZZO – SUL PALCO QUATTRO VISIONI, BELLE PAROLE, POCHI FATTI, E UNA CITTÀ CHE CHIEDE RISPOSTE

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  di Massimo Gervasi È stato un confronto schietto, carico di contenuti e soprattutto segnato da una costante: Arezzo è una città che vuole cambiare passo, e i quattro protagonisti del dibattito:  Gabriele Veneri, Lucia Tanti, Marco Donati e Vincenzo Ceccarelli,  lo hanno recepito chiaramente. Sul palco, moderati da Mattia Cialini di ArezzoNotizie, si sono misurati su temi cruciali: sicurezza, mobilità, giovani, sviluppo economico, infrastrutture e futuro urbano. Tema ufficiale: “Il Futuro di Arezzo”. Tema reale: chi ha il coraggio di dire la verità su una città che i cittadini considerano peggiorata? Sì, perché il dato da cui si è partiti è impietoso:  il 57% degli aretini ritiene che la città sia cambiata in peggio negli ultimi 30 anni.  Non è un dettaglio. È un macigno. E la sensazione, ascoltando i quattro sul palco, è che ciascuno abbia una sua verità, una sua lettura, una sua ricetta. Ma Arezzo, nel frattempo, continua a perdere pezzi. SICUREZZA: TUTTI NE ...

QUANDO IL CAPITALE SEGUE LA NARRATIVA

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In questo scenario di competizione globale tra Stati Uniti e Cina per la leadership sull’intelligenza artificiale, ci troviamo di fronte a una vera e propria “corsa all’oro” del XXI secolo. Da un lato, ci sono applicazioni che spaziano dagli umanoidi, come quelli di Tesla, fino all’automazione dei lavori d’ufficio; dall’altro, ci sono player di livello globale che diventano infrastrutture di base, come "Nvidia". Il punto è che la narrativa e la percezione stanno guidando il capitale e gli investimenti in queste direzioni. E mentre Stati Uniti e Cina si contendono questi “campi di gioco”, noi dobbiamo chiederci quale sarà il vero impatto sociale, quali settori verranno trasformati e se c’è il rischio di una bolla speculativa. Massimo Gervasi 

Agenzia delle Entrate senza guinzaglio. Pignoramenti a tappeto, ma ad Amazon fanno uno sconto miliardario

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23 settembre 2025 In Italia le imprese chiudono, gli artigiani spariscono, gli agricoltori vivono di sussidi, i ristoratori tagliano su materie prime e personale per non affondare. Eppure, ogni giorno ci raccontano che “le aziende italiane sono in salute”. Una menzogna gigantesca. La realtà è che chi lavora viene colpito da uno Stato che, invece di aiutare, ha deciso di trasformarsi in un esattore implacabile. >Adesso anche i dipendenti pubblici nel mirino del sistema  Dal 1° gennaio scatterà la nuova stretta: i dipendenti pubblici che hanno cartelle esattoriali per almeno 5.000 euro e uno stipendio superiore ai 2.500 euro al mese si vedranno bloccare in automatico parte del salario. Nessun giudice, nessuna difesa preventiva: trattenuta forzosa e immediata. Dopo aver colpito partite IVA e imprese, adesso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione allunga la mano anche sugli stipendi dei lavoratori dipendenti. Un segnale chiarissimo: nessuno è più al sicuro. >Accesso diretto ai conti...

L’ASTENSIONISMO È UN VOTO DI SFIDUCIA, MA NON UN’ALTERNATIVA

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(Lettera di un elettore responsabile) Siamo ormai prossimi al voto dell’11 e 12 ottobre per le elezioni regionali in Toscana. Sempre più spesso sento dire: «Non vado a votare, è una protesta». Ma l’astensionismo non è una protesta: è una resa. È la rinuncia all’unico strumento di democrazia diretta che ancora appartiene ai cittadini. È anche per questo che il nostro Paese scivola lentamente alla deriva: perché molti scelgono di ammutinarsi senza però avere un piano B, senza mettere sul tavolo una proposta alternativa. Votare è importante. Non sempre serve seguire una bandiera o un partito: a volte basta avere il coraggio di riconoscere le persone giuste, quelle capaci di rappresentare davvero i bisogni dei cittadini. Un elettore non dovrebbe essere un tifoso, ma uno sportivo leale: pronto a cambiare squadra se questo significa migliorare il gioco. Il cambiamento parte dalle nostre scelte, non dal nostro silenzio. Massimo Gervasi ,                ...