L’ASTENSIONISMO È UN VOTO DI SFIDUCIA, MA NON UN’ALTERNATIVA
Siamo ormai prossimi al voto dell’11 e 12 ottobre per le elezioni regionali in Toscana. Sempre più spesso sento dire: «Non vado a votare, è una protesta».
Ma l’astensionismo non è una protesta: è una resa. È la rinuncia all’unico strumento di democrazia diretta che ancora appartiene ai cittadini.
È anche per questo che il nostro Paese scivola lentamente alla deriva: perché molti scelgono di ammutinarsi senza però avere un piano B, senza mettere sul tavolo una proposta alternativa.
Votare è importante. Non sempre serve seguire una bandiera o un partito: a volte basta avere il coraggio di riconoscere le persone giuste, quelle capaci di rappresentare davvero i bisogni dei cittadini.
Un elettore non dovrebbe essere un tifoso, ma uno sportivo leale: pronto a cambiare squadra se questo significa migliorare il gioco.
Il cambiamento parte dalle nostre scelte, non dal nostro silenzio.
Massimo Gervasi, elettore responsabile

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